02/102018
Politica Redazione MPN

Dov'è finita la sinistra?

La democrazia in occidente è sotto attacco, e le dichiarazioni di insofferenza verso le elezioni e gli strumenti rappresentativi sono evidenti. La colpa non è da ricercare tra gli esponenti del mondo finanziario o del potere burocratico, ma nell'attuale politica sociale, che ha distrutto le stesse basi democratiche su cui si reggeva. Prevalgono ora le formazioni identitarie e anti sistema di estrema destra, nazionali o regionali che siano. In Italia poi si segnala un'avanzata della politica del rancore, e non sbaglia il ceto medio impoverito nel sentirsi tradito. La risposta della sinistra a tutto questo intanto tarda ad arrivare.
     La causa del declino della sinistra sta nella deviazione dai programmi storici: l'anticapitalismo, la tutela dei diritti dei lavoratori e del welfare, l'affermazione del ruolo dello Stato nell'economia. In una parola: il socialismo. Oggi invece la sinistra progressista è la prima sostenitrice del sistema eurocentrico. È passata dall'essere lo schieramento politico che tutelava le classi più deboli, e quindi il proletariato, composto da operai e contadini, a diventare la roccaforte degli intellettuali, nobili o altoborghesi, non a caso definiti "radical chic". A questo si è aggiunto il suo atteggiamento inspiegabilmente tollerante e di minimizzazione verso l'immigrazione clandestina, un fenomeno insostenibile e portatore di danni enormi come il traffico di esseri umani e il lavoro nero o sottopagato, affrontato invece con buonismo e ipocrisia nell'accoglienza.
     Questa sinistra elitaria si riempie la bocca di plausi alla "società aperta" e di richiami ad un'elevazione del livello culturale nel nostro Paese, ma di fatto rifiuta ogni confronto, deride e demonizza stupidamente i populisti, si chiude a riccio nel suo mondo colmo di pregiudizi, autocompiacimento e paternalismo, con un'aura di superiorità che ne segna la distanza siderale dal resto della popolazione. In tale contesto di abbandono, con un atteggiamento di sufficienza rispetto ai problemi reali che ha dell'incredibile, è stato facile per la destra impadronirsi delle sue lotte storiche per diventarne garante presso gli elettori.
     Attendiamo una risposta.

Alberto Di Guida