29/052015
News MPN Alessandro Dalpasso

Intervista Alberto Marchetti

1) Buongiorno dott. Marchetti, per iniziare Le chiederei di presentarci brevemente la sua azienda e perchè secondo lei è un’eccellenza piemontese ed italiana.
Buongiorno. Devo dire che la storia dell’azienda è abbastanza recente. Nasce nel 2004 ufficialmente come realtà anche se si sviluppa sulla scia di quella che potremmo definire una tradizione familiare: mio padre aveva infatti una gelateria in provincia di Torino e io stesso ho seguito questo percorso anche a livello accademico. Nel 2007 c’è il secondo step della nostra storia: nasce infatti il marchio “Alberto Marchetti” e a Torino inizio l’attività con mia moglie. Oggi possiamo contare 5 gelaterie aperte fra Torino, Milano e Alassio. Reputo inoltre che la mia azienda sia un’eccellenza perchè oltre agli ingredienti di primissima qualità, accuratamente selezionati e rigorosamente naturali, ci mettiamo tantissima passione e ci mettiamo continuamente in gioco per sperimentare nuove ricette e migliorare.

 



2) In Italia quindi si può ancora realizzare un progetto di successo? Consiglieresti ad un ventenne di provarci?
Si assolutamente, come dicevo bisogna sempre mettersi in gioco. In particolare nel mio settore, ma il discorso è valido sicuramente per tutto il mondo del lavoro in generale, per avere successo bisogna avere l’umiltà di partire da zero e fare tanta gavetta e, soprattutto, bisogna imparare il mestiere in quanto tale, qualunque esso sia. Sembra una banalità ma non è facile: non bisogna mai smettere di voler imparare e una volta acquisite le basi bisogna osare e uscire dagli schemi. Questo non sempre è sinonimo di successo assicurato ma ti aiuta di sicuro a diversificarti e questo è fondamentale. A me piace tantissimo sperimentare nuove ricette per il mio gelato, e non dico che sono migliori o peggiori di quelle di tutti gli altri ma per lo meno sono mie, hanno la mia firma personalissima.

 



3) Dato che oramai Lei e la sua azienda siete ospiti affezionati di Be Italian, cosa le è piaciuto del progetto e cosa l’ha spinta a partecipare?
Questa edizione sarà incentrata sullo sport e in particolare questo tema mi è molto caro: mi sono sempre impegnato in prima persona in iniziative di questo genere su tutto il territorio piemontese, mi piace partecipare insomma quando vedo una bella iniziativa organizzata con impegno. Inoltre sto cercando in ogni modo di abbattere un pregiudizio che affligge la clientela di noi gelatai: bisognerebbe considerare il gelato come un alimento, con delle proprietà,a tutti gli effetti e non come un “vizio” post pasto e ho girato vari eventi a carattere sportivo per cercare di condividere questa mia idea.