Prima l'Italia

C’è un’Italia che attende un segnale di cambiamento, un racconto diverso, una chiamata all’azione comune.

 

Pensiamo all’immagine di un’Italia straordinaria. Con tanti problemi, è vero, ma fatta di persone che vivono e lavorano con passione, coraggio e dedizione.
Operai e imprenditori, studenti e pensionati, casalinghe e liberi professionisti, che nonostante una politica sempre più distante e litigiosa, il più delle volte incapace di risolvere i veri problemi della gente, vanno avanti e ce la fanno.

 

Ci rivolgiamo a quante più persone, associazioni e movimenti interessati a parlare di problemi e di soluzioni per l'Italia a chiunque abbia in se il sogno di potersi dedicare alla sua nazione, chiunque coltivi il desiderio di lavorare per costruire qualcosa di meglio di quel che vediamo intorno a noi. Non abbiamo voglia di fare una bella carrellata di gente che viene a parlare di primarie, alleanze, formule, coalizioni, correnti, spifferi.

 

Il momento è difficile, ma crediamo che la crisi finanziaria sia un grave problema ma anche una gigantesca opportunità: potrebbe permetterci finalmente di rimettere a posto alcuni problemi strutturali dell'Italia. E siccome siamo ottimisti crediamo nella battaglia delle idee e nelle qualità delle persone. Cercheremo di provare a dare una mano all'Italia lavorando insieme per qualcosa di meglio.

 

Noi siamo qui, non per fare un nuovo partito ma per dire "Prima l'Italia".


Prima l'Italia perché o risorgiamo come sistema Paese o crolleremo definitivamente.

Prima l'Italia perché un gruppo è più forte di ogni singolo.

Prima l'Italia perché le potenzialità del nostro meraviglioso Paese sono troppo elevate per non provare a coglierle.

Prima l'Italia perché anche l'Europa, anche il mondo, hanno bisogno di un'Italia forte.

Ci ritroveremo a Sassuolo, nell'Emilia che colpita dal terremoto sta dimostrando che ci si può rialzare, il prossimo 17 novembre. Dovremo dire quello che davvero affascina i nostri pensieri e che concretamente vogliamo realizzare. Vogliamo discutere di lavoro che manca, di costi della politica e di cultura, di pensioni e innovazione e di tutto quello che serve per darci un futuro credibile. Temi trasversali, ovviamente, saranno il merito, la qualità, il capitale umano. Di questo parleremo, per tutto il giorno, dalle 9 alle 19 in modo semplice, ma concreto. Con testimoni eccellenti e ragazzi appassionati. 

Siamo consci del valore dell'Italia, delle sue donne, dei suoi uomini e soprattutto dei suoi giovani dei giovani di questa Italia, e per questo certi di poter raggiungere un grande risultato.

 

Ludovico Seppilli 
Alessio Pecoraro

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